Speleologia urbana

 

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    Le tecniche di progressione in grotta si possono applicare anche a tutte quelle opere sotterranee costruite dall’uomo nei secoli e cadute in oblio. La speleologia urbana, ovvero la speleologia nelle cavità artificiali, è un’attività molto recente e praticata con grande soddisfazione da chi possiede anche una passione per l’archeologia e la storia in generale. Oggetto di ricerca sono principalmente acquedotti, cisterne, opere militari, opere religiose e antiche miniere.
    La capacità degli speleologi di muoversi e documentare con dovizia di particolari e precisione questi manufatti riscoperti dopo anni, se non secoli, di abbandono, è sempre più apprezzata da studiosi ed Enti.
    In questo ambito, le ricerche più importanti svolte dal Gruppo hanno riguardato l’antico acquedotto di S. Gaudenzio di Senigallia, risalente al 1599.
    Nel luglio 1999, a Camerano, il Gruppo ha presentato i risultati di queste ricerche nel convegno nazionale “La memoria del sottosuolo – Cavità artificiali e sistemi ipogei sotto i centri storici alle falde del Conero e in area mesoadriatica”

     
                                                                         foto di Massimo Minardi